home/news

 

cinema

 

eventi

 

produzioni

 

service

 

 

chi e che cosa

 

contatti

 

 

enneagramma e albero della vita

schema dell'enneagramma
 

Enneagramma


9 personaggi e 9 tipi umani dell'Enneagramma, nessuno migliore degli uni, nessuno peggiore degli altri. Ciascuno con un proprio carisma e un "lato oscuro"...
9 sono i punti nel cerchio dell'interezza e 9 i punti di riferimento che permettono di vedere chiaro nel proprio labirinto interiore...

Dottrina antichissima nata in Persia più di duemila anni fa e sviluppata alla fine del Medioevo dai Sufi (confraternite musulmane simili all'ordine dei francescani) come percorso iniziatico, è un mezzo di conoscenza di sé e della propria evoluzione spirituale che definisce nove tipi di personalità, sulla base di nove "trappole", "passioni" o "peccati mortali".
Si tratta dei sette peccati capitali (superbia, invidia, ira, accidia, avarizia, ingordigia, lussuria) ai quali si aggiungono menzogna e paura.
Il peccato, "separazione" da Dio, dal nostro prossimo e da noi stessi, è l'inasprimento del carattere che impedisce il fluire dell'energia.
Riscoperto da teologi e psicologi, l'enneagramma consente l'autocritica e l'armonica crescita psicologica e spirituale.

Gli enneatipi si raggruppano in 3 centri:
1. Pancia (tipo viscerale)
2. Cuore (tipo emozionale)
3. Testa (tipo razionale)

GLI enneatipi (centro) - Passione:
1. L'IDEALISTA (pancia) - Collera
2. L'ALTRUISTA (cuore) - Orgoglio
3. L'ORGANIZZATORE (cuore) - Menzogna
4. L'ARTISTA (cuore) - Invidia
5. IL PENSATORE (testa) - Avarizia
6. IL COLLABORATORE FIDATO (testa) - Paura
7. L'OTTIMISTA (testa) - Gola
8. IL CAPO (pancia) - Lussuria
9. IL MEDIATORE (pancia) - Pigrizia

L'Enneagramma non è statico. Per comprenderlo, oltre ai 9, ci sono due punti-chiave che a differenza degli altri, non modificano la propria posizione: il decimo è Dio, centro del cerchio, del triangolo e dell’intero simbolo; l’undicesimo, esterno, è colui che osserva…
Racconta una storiella zen, ripresa dai Sufi:
"… undici personaggi dovendo attraversare un fiume, dopo un lungo viaggio, si fermarono per verificare la presenza di tutti. Eppure ogni volta che si contavano credevano di essere in dieci perché chi contava non includeva mai se stesso…"

L’Enneagramma è dunque una figura a undici punti, e per tale particolarità si pone in relazione con l’Albero della Vita (Otz Chiim).

albero della vita
 

Albero della Vita


L'Albero della Vita riassume gli insegnamenti della Cabalà ebraica. E' la discesa che le anime hanno compiuto per raggiungere la forma attuale, e la risalita attraverso cui l'intero creato ritorna all'unità del "grembo del Creatore".
L"'Albero della Vita" è la "scala di Giacobbe" (Genesi 28), con la base che tocca terra e la cima che raggiunge il cielo.
Gli Angeli percorrono la scala in continuazione come sale e scende la consapevolezza degli uomini.

Graficamente, l'Albero della Vita è un diagramma, astratto e simbolico, costituito da dieci entità, dette Sefirot, disposte su tre pilastri verticali paralleli: tre a sinistra, tre a destra e quattro al centro. Le Sefirot corrispondono a concetti metafisici che dettano dieci principi per la vita quotidiana. Sono collegate da ventidue canali, tre orizzontali, sette verticali e dodici diagonali. Ogni canale corrisponde ad una lettera dell’Alef Beit ebraico. Lungo i canali e le Sefirot, il nutrimento energetico scende dai campi di Luce divina e salgono i pensieri e le preghiere di coloro che cercano Dio.

I tre pilastri dell'Albero della Vita corrispondono alle tre vie che l'uomo ha davanti: l'Amore (destra), la Forza (sinistra), e la Compassione (centro). Solo la via mediana, chiamata anche "via regale", ha in sé la capacità di unificare gli opposti. Senza il pilastro centrale, l’Albero della Vita diventa quello della conoscenza del bene e del male. I pilastri a destra e a sinistra rappresentano inoltre le due polarità maschile e femminile. L'insegnamento principale della dottrina cabalistica è l'integrazione tra le due polarità.

L’Albero della Vita è il progetto seguito da Dio per creare il mondo. Le Sefirot sono l'origine dell'esistenza fisica, psicologica e spirituale.
Nel mondo fisico, il sistema solare ha al centro il Sole, rappresentato dalla Sefirà "Corona", la più alta dell'Albero, che irradia la luce e vitalizza tutte le altre. Gli altri nove pianeti che ruotano attorno al sole, da Mercurio a Plutone, sono rappresentati dalle altre nove Sefirot.
L'Albero indica anche i tre pianeti più lontani dal Sole, scoperti solo di recente. Nel caso in cui la scienza riveli l'esistenza di un altro pianeta, come alcuni calcoli e ricerche fanno supporre, esso si collocherà al posto dell'undicesima Sefirà, Da'at o "Conoscenza", una misteriosa Sefirà che pur avendo un ruolo importantissimo nell'Albero non è tuttavia contata insieme alle altre.
Sul piano psicologico, le dieci Sefirot corrispondono ai dieci stati della psiche umana.
In alto, la Corona, è la condizione di totale trasfigurazione nel trascendente, poi i due tipi diversi di conoscenza intellettuale, corrispondenti alla percezione separata dei due emisferi cerebrali: la prima più artistica e intuitiva, la seconda più logica e razionale.
Dopo le prime tre Sefirot vi sono sei stati emotivi della psiche, tre più intimi e tre più rivelati, più vicini all'esperienza fisica. Tutti e sei sono generati dall'opposizione fondamentale tra Chesed (Amore) e Ghevurà (Forza), comprensibili anche come attrazione e repulsione. Infine l'ultima Sefirà, Malkhut (Regno), corrisponde ad uno stato psicologico rivolto soprattutto alle contingenze del mondo fisico e alle sue necessità.
Sul piano spirituale le dieci Sefirot diventano le "Dieci Potenze dell'Anima", dieci luci o sorgenti d’energia, che aiutano la crescita di coloro che si connettono con esse, nel cammino di ritorno all'Albero della Vita.


torna a soggetto, sceneggiatura, co-regia, montaggio e produzione
torna a Three the Movie

film

 

video

 

design / artemedia © 2016