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Una storia, tre storie, più storie.
Individualità diverse. La geometria degli incontri: punti, diagonali e lati misurano le individualità, i rapporti, le relazioni.
3, il triangolo, l'espressione trinitaria dello spirito assoluto...
6, l'esagramma della stella di David, due triangoli intrecciati, unione tra acqua e fuoco...
9, l'enneagramma, "il volto di Dio" secondo i Sufi, che si rifà all'Albero della Vita, e ancora 3 volte 3, la perfezione trinitaria...

Il momento storico dice che l'incontro tra Oriente e Occidente è sempre più difficile. Questo film cerca invece di avvicinare le culture diverse e le religioni.

Una storia, tre storie, più storie. Le individualità diverse e la multi-culturalità.
Una storia, tre storie, più storie. Individualità diverse ma tutte uguali. Tre come tante, persone che attraversano la vita dibattendosi tra il desiderio di uscire dall'ombra e la volontà di rimanere nel proprio io. L'essere e l'apparire, l'eterno conflitto tra l'io interiore e l'essere esteriore, tra l'essere impegnati a trovare se stessi e il proprio senso di vita, e l'esprimere se stessi attraverso le azioni.

Una storia, tre storie, più storie. Le individualità diverse e l’accoglienza. Scoprire se stessi nell'altro, arricchire la conoscenza di sé, facilitare e consolidare i rapporti umani. L'esperienza della conoscenza dell’altro, attraverso la conoscenza di sé.

Una storia, tre storie, più storie. Individualità diverse, la varietà e le verità delle natura umana. Comportamenti dominanti e schemi psicologici coerenti. 9 personaggi e 9 tipi umani dell’Enneagramma, nessuno migliore degli uni, nessuno peggiore degli altri. Ciascuno con un proprio carisma e un "lato oscuro".
9 sono i punti nel cerchio dell’interezza e 9 i punti di riferimento che permettono di vedere chiaro nel proprio labirinto interiore.
La comprensione della meccanica interiore e del proprio potenziale, molto più bello e più grande di quanto si creda.

Una storia, tre storie, più storie. Individualità diverse e la ricerca di quello che "ognuno ha di speciale" (Aristotele).

L'ausilio della fisiognomica per la studio dei personaggi, lo studio dei gesti e degli atteggiamenti. "Studiare l'ignoto attraverso il noto, l'essere interiore attraverso l'esteriore" (Leonardo da Vinci) perché ogni corpo, ogni individuo e ogni personaggio del film porta l'impronta delle forze interiori che lo animano.
L'incontro dei testi teologici e filosofici con la saggezza popolare delle diverse culture.

La numerologia legata al tre. Il tre risolve i contrasti creati dalla polarità del due, dà nuova integrazione e senso di interezza; il mondo è a tre dimensioni: mente, corpo e spirito; in chiave positiva, indica sviluppo e apprendimento attraverso le esperienze di vita, si associa alla buona fortuna e al denaro, alla fede e alla conoscenza; indica un gruppo di persone riunite per uno scopo comune...; in chiave negativa, è simbolo demoniaco o innaturale (nessuna creatura al mondo cammina su tre gambe!).

Estrema la caratterizzazione dei personaggi. Persone, situazioni, luoghi, la ricerca dei dialoghi, la varietà delle lingue e dei linguaggi... la sceneggiatura si compone come un mosaico: tante piccole tessere accostate le une alle altre fino a formare un disegno di forme e di colori. L'idea prende corpo, si tessono gli intrecci, i personaggi si completano nelle relazioni.

La trama si dipana in più direzioni, come molteplici sono le relazioni e l'essere è uno e multiplo allo stesso tempo.
Diverse le chiavi di lettura, sarà lo spettatore a dare la propria interpretazione e a scegliere il proprio finale.

 


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